26/07/26
BIKE ALPIN 2026
Dalle Dolomiti all'Engadina, tre giorni in sella tra Italia e Svizzera
La XIX edizione del Bike Alpin ha portato quindici ciclisti ad affrontare 217 chilometri e quasi 4.700 metri di dislivello tra passi alpini, rifugi e sentieri d'alta quota
Tre giorni di fatica, oltre duemila metri di quota e panorami che ripagano di ogni salita. Si è conclusa con successo la diciannovesima edizione del Bike Alpin, la tradizionale avventura organizzata da Magicabike, che anche quest'anno ha portato un gruppo di appassionati a pedalare tra Italia e Svizzera lungo alcuni dei percorsi più spettacolari dell'arco alpino.
L'edizione 2026 si è sviluppata tra Valchiavenna, Val Bregaglia e Alta Engadina, con un itinerario di 217 chilometri e 4.670 metri di dislivello complessivo. Il punto più alto raggiunto è stato il Piz Corviglia, nel Canton Grigioni, a 2.484 metri di quota.
La partenza è avvenuta dal Passo del Maloja, seguendo la valle fino a St. Moritz tra laghi alpini e boschi, per poi affrontare una lunga serie di salite e discese che hanno condotto il gruppo all'Alpe Suvretta, al Julierpass (Passo della Giulia) e quindi a Bivio. Da qui l'ultima impegnativa ascesa della giornata lungo la Val da Sett fino al Septimerpass, dove i biker hanno raggiunto il Rifugio Cesa da Sett (2.302 metri), sede del primo pernottamento.
Il secondo giorno si è aperto con una tecnica discesa lungo una storica strada di origine romana fino a Casaccia, prima di rientrare in Italia attraverso sentieri e piste ciclabili fino a Chiavenna. Da qui il gruppo ha ripreso a salire passando per Fraciscio e l'Alpe Motta, balcone naturale a 1.720 metri, per poi scendere attraverso il Bike Park di Madesimo. La giornata si è conclusa con l'ultima impegnativa salita verso il Rifugio Giovanni Bertacchi, a quota 2.175 metri.
L'ultima tappa ha portato i partecipanti verso Montespluga, il borgo alpino noto per essere il centro abitato italiano più distante dal mare. Dopo la discesa fino a Isola, in Valle Spluga, è iniziata la salita conclusiva verso il Pian dei Cavalli. Proprio negli ultimi chilometri il tempo è cambiato rapidamente e una pioggia battente ha accompagnato il gruppo fino all'Alpe Cusone, dove i ciclisti si sono fermati per il pranzo e per cambiarsi prima della discesa finale verso Campodolcino e Chiavenna, traguardo della tre giorni.
A condividere questa esperienza sono stati Nicola Ave, Omero Basso, Marco e Lorenzo Da Villa, Francesco Carraro, Michele Cereser, Giuseppe De Matteis, Gabriele Fabiano, Francesco Forlin, Cristiano e Giovanni Lorenzon, Claudio Pavan, Camillo Semenzato, Paolo Zanardo e Stefano Zancanella.
Per il gruppo di Magicabike l'appuntamento è già fissato per il prossimo anno. L'edizione 2027 coinciderà infatti con il prestigioso traguardo della ventesima edizione del Bike Alpin, un anniversario che l'associazione intende celebrare con un evento speciale, confermando una manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi per i “bikealpinisti” di Magicabike.


.jpg)



